martedì 20 marzo 2007

Verdena "Requiem"


Dopo tre anni ritornano i Verdena con Requiem.
Il titolo dell'album sembra un controsenso,perchè il gruppo Bergamasco è più vivo che mai.
In questi tre anni hanno sperimentato alla grande ,e cio' che li rende unici nel panorama musicale Italiano è la loro capacità a non fossilizzarsi su un sound, ma trovare sempre nuove strade.

Il disco è ruvido,potente,psichedelico,maledettamente malinconico a tratti.
Don Calisto è un apertura rabbiosa che ricorda i loro esordi col Demotape,Angie rappresenta la lucida rassegnazione scandita da un suono molto dolce.
Isacco Nucleare è uno dei pezzi più forti, un bellissimo riff e continui cambi di ritmo,Canos al contrario ho un ritmo molto costante ma rappresenta una delle sorprese del disco.
Il gulliver è uno dei due pezzi lunghi del disco,diventèrà uno degli inni del prossimo tour,molto bello l'attacco ed ha un testo tra i piu' belli.
Muori Delay,primo singolo,è una canzone in stile anni 70 un po pazzoide,piace molto il cantato,Il Caos Strisciante e Non Prendere l'acme,invece sono due pezzi piu' classici in tipico stile Verdena.
Was? è uno delle canzoni piu' innovative,sembra quasi scritta dai Chemical Brothers.
Trovami un modo semplice per uscirne è il pezzo piu' delicato e commovente.

Requiem è un disco con molte sperimentazioni ma maturo,ma a mio parere sarà apprezzato piu' all'esterno che in Italia,purtroppo.

sabato 3 marzo 2007

Verdena "Solo un grande sasso"


I verdena sono un gruppo rock italiano davvero innovativo,il loro è un rock psichedelico che ripercorre diversi stili,dai nirvana ai radiohead ai motorpsycho,ma è tutto interpretato con con la loro orgininalità e con un certa innovazione.
Solo un grande sasso,è un disco complesso,canzoni che cambiamo improvvisamente ritmo,ballate,e pezzi rock classici.Sicuramente cio' che rappresenta meglio la psichedelia è il singolo Spaceman.
E' notevole Starless dall'inizio aggressiovo e dal finale psichedelico,mentre Miami Safari,il secondo singolo è uno psyco-rock,con un bellissimo riff di chitarra.Nel mio letto è una ballad in stile beatles.
Centrifuga un pezzo lunghissimo,un punk rock degli anni 70....infine Meduse e tappeti ricorda le atmosfere radiohead.

Come diverremo insensibili al dolore

Studiando alcuni casi di persone che, a causa di anomalie genetiche non avvertivano gli stimoli dolorifici,è stato scoperto che le sensibilità al dolore dipende da una proteina chiamata NAV1.7 .

Questa proteina a volte,a causa di una mutazione genetica non tramette piu' all'organismo lo stimolo del dolore,ma permette comunque di percepire le sensazioni del caldo,del freddo e del tatto.Pertanto poichè questa mutazione non procura nessun altro effetto collaterale,gli studiosi stanno sperimentando di indurre tale mutazione tramite farmaci o sostanze inibitrici in modo da eliminare anche su persone sane la sensazione del dolore.
Insomma forse un giorno non avvertiremo piu' il dolore,ma solo quello fisico pero'.